Guido Andaloro

"Aiuta un uomo contro la sua volontà e sarà come se lo uccidessi" (O. Flacco)

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Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino; noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, matematica, ingegneria, sono nobili professioni necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.

 
Gennaio 2014
 
Non so dove i gabbiani abbaino il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
 
Vincenzo Cardarelli
 
 
 
Dicembre 2013
 
Si china il giorno
E colgo ombre dai cieli:
che tristezza il mio cuore
di carne!
 
Quasimodo
 
 
 
Novembre 2013
 
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.
 
Bertolt Brecht
 
 
 
Ottobre 2013
 
No, non t'avvicinare!
E' meglio da lontano
ch'io li ami e desideri i tuoi occhi:
solo quando si attende
appare bella la felicità,
e non cercata ci manda un suo cenno.
 
No, non t'avvicinare!
E' molto più suadente
questo fremito dolce di paura e d'attesa.
Ed è  molto più bello
ciò che a lungo s'insegue,
e il suo presentimento che ci turba.
 
No, non t'avvicinare!
Perché farlo e a che scopo?
Soltanto da lontano tutto splende
come una stella, tutto
ci incanta da lontano.
No, non avvicinarmeli i tuoi occhi.
 
Desanka Maksimovic
 
 
 
Settembre 2013

Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita.

Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
però posso ascoltarli e dividerli con te.

Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro,
però quando serve starò vicino a te.

Non posso evitarti di precipitare,
solamente posso offrirti la mia mano
perché ti sostenga e non cadi.

La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei,
però gioisco sinceramente quando ti vedo felice.

Non giudico le decisioni che prendi nella vita,
mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi.

Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
però posso offrirti lo spazio necessario per crescere.

Non posso evitare la tua sofferenza
quando qualche pena ti tocca il cuore,
però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.

Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere.

Solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.
 
Jorge Luis Borges
 
 
 
Agosto 2013
 
Nulla unisce più profondamente
il cielo alla terra
della distanza che li separa.
 
Silvano Agosti
 
 
 
Luglio 2013

Sono tuo come tue possono essere
le ricchezze lontane dell'universo:
il cielo, i tramonti, i limpidi firmamenti,
e se non del cielo hai bisogno, ma di un soffitto,
non posso essere io, cercalo altrove;
innumerevoli sono le piccolezze del mondo
che sanno consolare gli afflitti più di ogni vastità.
Ma, nel rispetto del mio amore per te,
posso essere solo ciò che sono:
un tuo magnifico cielo,
un tramonto ogni volta diverso,
un firmamento limpido di sogni.

Silvano Agosti
 
 
 
Giugno 2013
 
Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso.
 
Erri De Luca
 
 
 
Maggio 2013
 
Un uomo che coltiva il suo giardino,
come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra
esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del sud
giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita
un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina
che forse non gli piace.
Un uomo e una donna che leggono
le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare
un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano,
stanno salvando il mondo.
 
Jorge Luis Borges
 
 
 
Aprile 2013
 
Nostalgia del presente
In quel preciso momento l'uomo disse:
che cosa non darei per la gioia
di stare al tuo fianco in Islanda
sotto il gran giorno immobile
e condividerlo adesso
come si condivide la musica
o il sapore di un frutto.
In quel preciso momento
l'uomo le stava accanto in Islanda.

Jorge Luis Borges
 
 
 
Marzo 2013
 
Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti...
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
 
Alda Merini
 
 
 
Febbraio 2013
 
Ricordi il giorno che presi a prestito
 la tua macchina nuova e l'ammaccai?
Credevo che mi avresti uccisa, ma tu non l'hai fatto.
 
E ricordi quella volta che ti trascinai alla spiaggia,
 e tu dicevi che sarebbe piovuto, e piovve?
Credevo che avresti esclamato:
"Te l'avevo detto". Ma tu non l'hai fatto.
 
Ricordi quella volta che civettavo con tutti
 per farti ingelosire, e ti eri ingelosito?
Credevo che mi avresti lasciata, ma tu non l'hai fatto.
 
Ricordi quella volta che rovesciai la torta di fragole
 sul tappetino della tua macchina?
Credevo che mi avresti picchiata, ma tu non l'hai fatto.
 
E ricordi quella volta che dimenticai di dirti
 che la festa era in abito da sera e ti presentasti in jeans?
Credevo che mi avresti mollata, ma tu non l'hai fatto.
 
Si, ci sono tante cose che non hai fatto.
Ma avevi pazienza con me, e mi amavi, e mi proteggevi.
 
C'erano tante cose che volevo farmi perdonare
 quando tu saresti tornato dal Vietnam.
Ma tu non sei tornato.
 
 
 
Gennaio 2013
 
Un incontro illuminò i suoi sogni,
come un fiore spalanca le sue labbra.
Quando il tempo cambiò il suo volto,
nella città scese il silenzio
e la tristezza prese il sopravvento.
Un saluto rubò ogni speranza
e fu nuovamente sera.
 
G. Andaloro
 
 
 
 
Dicembre 2012
 
Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l'antica e erronea fede,
l'ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perchè è stato,
è volato e oggi è già un altro giorno.
 
Fernando Pessoa
 
 
 
 
Novembre 2012
 
Tu vai senza me, mia vita,
tu scorri
ed io non ho nemmeno fatto un passo.
Tu volgi altrove la battaglia,
così mi diserti.
Io non t'ho mai seguito.
Non vedo chiaro nelle tue offerte
Quel poco che vorrei
tu non lo porti mai.
Per questa mancanza, io aspiro a tanto.
A così tante cose, quasi all'infinito.
Per quel poco che manca
e che tu non porti mai
 
Henry Michaux
 
 
 
Ottobre 2012
 
Tutte le lettere d'amore sono ridicole.
Non sarebbero lettere d'amore se non fossero ridicole.
Anch'io ho scritto ai miei tempi lettere d'amore,
come le altre, ridicole.
Le lettere d'amore, se c'é l'amore,
devono essere ridicole.
Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto lettere d'amore
sono ridicoli.
Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene lettere d'amore ridicole.
La verità è che oggi
sono i miei ricordi di quelle lettere a essere ridicoli.
 
Fernando Pessoa
 
 
 
Settembre 2012
 
Andai nei boschi
perché volevo vivere
con saggezza e profondità
e succhiare tutto il midollo della vita,
sbaragliare tutto ciò che non era vita!
E non scoprire,
in punto di morte,
che non ero vissuto
 
Henry David Threau
 
 
 
Agosto 2012
 
Oh me! Oh vita!
Domande come queste mi perseguitano,
infiniti cortei senza fede,
città piene di sciocchi,
di me stesso che sempre mi rimprovero,
di occhi che invano bramano la luce,
di meschini scopi,
della battaglia sempre rinnovata,
dei poveri risultati di tutto,
della folla che vedo sordida camminare a fatica attorno a me,
dei vuoti ed inutili anni degli altri,
io con gli altri legato in tanti nodi,
la domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre:
che cosa c'è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita?
Risposta:
che tu sei qui, che esiste la vita e l'identità,
che il potente spettacolo continua,
e che tu puoi contribuire solo con un verso.
Contribuisci bene, oh me! Oh vita.
 
Walt Whitmann